
Organizzazioni come IBM e Amazon Web Services descrivono la blockchain in modo simile: un registro condiviso e resistente alle manomissioni, progettato affinché, una volta registrata un'informazione, sia estremamente difficile modificarla di nascosto.
Come funziona davvero?
La tecnologia blockchain si basa su tre concetti fondamentali.
Le transazioni vengono raggruppate in "blocchi". Ogni volta che viene trasferito un valore, ad esempio quando qualcuno invia cripto a un'altra persona, la transazione viene registrata. Un insieme di transazioni recenti viene quindi raccolto in un blocco.
I blocchi vengono collegati in una catena. Ogni nuovo blocco contiene un riferimento al precedente, formando una catena cronologica ininterrotta. Da qui deriva il nome "blockchain". Poiché ogni blocco è collegato a quello che lo precede, modificare una vecchia transazione richiederebbe di riscrivere tutti i blocchi successivi: un'operazione che la rete è progettata per rendere praticamente impossibile.
Il registro è distribuito, non centralizzato. Invece di trovarsi sul server di un'unica azienda, il registro viene copiato su numerosi computer indipendenti, spesso chiamati "nodi". Prima di aggiungere una nuova transazione, la rete deve concordare sulla sua validità attraverso un processo noto come consenso. Poiché molti computer conservano copie identiche e controllano reciprocamente il proprio operato, nessuna persona o organizzazione può modificare i dati di nascosto o spendere fondi che non le appartengono.
Queste caratteristiche spiegano perché la blockchain viene spesso definita immutabile, cioè difficile da modificare a posteriori, e decentralizzata, ossia non controllata da un'unica autorità centrale.
Blockchain pubbliche e private
Non tutte le blockchain funzionano allo stesso modo.
Le blockchain pubbliche, come quelle su cui si basano Bitcoin ed Ethereum, sono accessibili a chiunque. Chiunque disponga di una connessione a Internet può consultare la cronologia delle transazioni, ma non modificarla.
Le blockchain private prevedono un accesso più limitato e sono gestite da una singola azienda o da un gruppo selezionato. Spesso vengono utilizzate internamente dalle imprese, anziché come reti pubbliche e aperte.
La maggior parte delle criptovalute che incontrerai, comprese quelle che puoi esplorare nell'app Aircash, opera su blockchain pubbliche.
Perché la blockchain è importante anche oltre le cripto
Sebbene sia diventata ampiamente nota grazie a Bitcoin, la blockchain ha potenziali applicazioni che vanno oltre le criptovalute. Aziende e ricercatori ne hanno esplorato l'uso, ad esempio, per tracciare le merci lungo una catena di approvvigionamento, verificare le identità digitali e regolare le transazioni finanziarie più rapidamente e con meno intermediari.
Oggi le criptovalute restano l'applicazione più consolidata e diffusa della blockchain, ma è utile sapere che la tecnologia sottostante non si limita al denaro.
*Questo articolo ha finalità esclusivamente educative e non costituisce una consulenza finanziaria. Gli investimenti in criptovalute comportano rischi, compreso quello di perdita.


